Art and Psychology - Искусство и психология - 藝術與心理學 - 芸術と心理学- Kunst und Psychologie - Art et psychologie - Arte y Psicología
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Incroci tra psicoanalisi e letteratura

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOANALISI

Via di Priscilla 128-00199 Roma – tel: 0685354861
mc5009@mclink.it

Passioni e Mito
Tre incontri in gennaio, febbraio e marzo 2011

19 marzo 2011, h.10.00

Prof. Guido Paduano
Docente ordinario di Filologia classica- Università di Pisa

Fedra e la rivelazione dell’eros

Introduce:


Dott.ssa Geni Valle
Psicoanalista ordinaria, segretario scientifico A.I.Psi.

Presenta le giornate il Dott. Matteo De Simone- coordinatore commissione cultura A.I.Psi.

Evento accreditato E.C.M.
Posti limitati, si prega di prenotare
Quota di iscrizione per giornata: 25 € (studenti 7 €)
A.I.Psi.-Via di Priscilla 128- 00199 Roma Fax e segr. telefonica 06-8535486-mail: info@aipsi.it
http://www.aipsi.it/

La Divina Commedia: allegoria del senso più profondo della vita

La Divina Commedia è secondo l'autore soprattutto un affresco ambizioso nel cui complicato e multiforme disegno si può trovare il compendio dell'angoscia esistenziale dell'uomo. Al di là della colpa e del castigo, della persecuzione e della paura, il poema vuol essere un'allegoria della vita dell'uomo, del senso più autentico del suo vivere. Vista in trasparenza, l'opera appare come una Gestalt, strutturata attorno a un accadimento centrale che ne costituisce il nucleo significativo, la causa e il simbolo, il motivo e la spiegazione: il processo traumatico e liberatore del nascere. Tutta l'esistenza è nelle sue multiple manifestazioni, una riproduzione simbolica e una rielaborazione della nascita. È sequenza di nascite.
La Divina Commedia è il dramma della vita umana nella misura in cui ripete questa norma fondamentale.
Il suo significato più profondo, e la sua intenzione più inconscia, è secondo l'autore quella di fornire un'allegoria del processo della nascita.
L'imbuto dell'Inferno con i suoi nove cerchi è una chiara metafora della vita intrauterina sempre più stretta e terribile a partire dai primi mesi (cerchi) fino al nono e ultimo, termine del viaggio infernale, quando Dante si volta ponendosi a testa in giù come il feto prima di iniziare il passaggio verso la vita extrauterina, ed emerge verso l'emisfero boreale.
La nascita propriamente detta è simbolizzata dal passaggio del Purgatorio, alla fine del quale Dante (il bambino) si stacca dalla madre (la terra di cui è fatto l'Inferno e il Purgatorio) ed emerge nel cielo (aria, libertà, spazio aperto del “fuori postnatale). E qui nel cielo, cielo che è chiaro simbolo della vita extrauterina, si trova Dante, il bambino, con Dio, il padre che libera, e con la Vergine, versione idealizzata della madre buona.
L'autore sostiene che la Divina Commedia è un'allegoria della vita, di una vita però la cui immagine radiografica rivela il profilo segreto del suo scheletro fondamentale: quello di un “vivere nascere”. In ogni canto, in ogni episodio, in ciascuna delle tre cantiche e nel suo insieme, si ritrova la medesima struttura, gigantesca, o in miniatura. Esempi: a) nel suo insieme il tragitto dell'itinerario dantesco, equivale alla traiettoria del bambino nei tre momenti essenziali della sua vita: il suo principio nell'Inferno (il prenatale e l'intrauterino) il suo passaggio per il Purgatorio, (l'intranatale) e il suo emergere (postnatale ed extrauterino) nella luce del Paradiso dinnanzi a Dio, alla Vergine e ai Santi (padre, madre e fratelli); b) l'Inferno e il Purgatorio, presi anche come un insieme, sono l'allegoria di questa stessa nascita, nella quale l'Inferno è il ventre della madre, il cunicolo pietroso e oscuro, il canale del parto, e l'isola del Purgatorio, il mondo postnatale;e) l'ingresso all'Inferno con Virgilio, attraverso la porta senza ritorno, il passaggio dell'Acheronte, il transito da ciascun cerchio a quello seguente e via di seguito, sono infiniti arabeschi ricamati intorno ad una tematica centrale: la incomprensibile avventura dell'uomo, il suo incredibile viaggio dal nulla verso il nulla, nel quale la sola cosa che si può discernere con una certa chiarezza, è il fluire in una direzione determinata, senza principio né fine, o per lo meno senza principio conosciuto e senza fine percepibile. Una direzione, un fluire, un senso, che dicono sempre e insistentemente la stessa cosa: l'anelito di ogni essere vivente (e dell'uomo in particolare, in quanto conscio di vivere) rivolto ad emergere dal chiuso verso una libertà irraggiungibile.


Tratto da: 
Abadi, M. (1962). Dante e la Divina Commedia (*). Rivista Psicoanal., 8:195-213
(Traduzione dal testo originale spagnolo della dott. Emiliana Mazzonis)

L'uccello bianco: racconto blu

Lascio che i pensieri si succedano sotto la penna nello stesso ordine in cui i temi si sono presentati alla mia riflessione: così potranno rappresentare meglio i moti e il cammino della mia mente.


D. Diderot

Incroci tra psicoanalisi e letteratura

Passioni e Mito
Tre incontri in gennaio, febbraio e marzo 2011


Sabato 22 gennaio 2011 ore 10.00
Antigone nell'agorà, emozioni e politica.

Introduce:
Dott. Luigi Maccioni
psicoanalista associato A.I.Psi.
Prof.ssa Francesca Brezzi
Docente di Filosofia morale- Roma TRE

Sabato 19 febbraio 2011 ore 10.00
Dioniso e il doppio

Introduce:
Dott.ssa Simona Argentieri
psicoanalista didatta A.I.Psi.
Prof. Massimo Fusillo
Docente Critica Letteraria e Letterature Comparate all’Università dell’Aquila

Sabato 19 marzo 2011 ore 10.00
Fedra e la rivelazione dell'eros

Introduce.
Dott.ssa Geni Valle
psicoanalista ordinaria, segretario scientifico - A.I.Psi
Prof. Guido Paduano
Docente ordinario di Filologia classica- l'Università di Pisa


Presenta le giornate il Dott. Matteo De Simone_coordinatore commissione cultura A.I.Psi.

Evento accreditato E.C.M.

Posti limitati, si prega di prenotare
Quota di iscrizione per giornata: 25€ (studenti 7 €)


A.I.Psi. - Via di Priscilla 128 – 00199 Roma Fax e segr. Telefonica 0685354861 – mail: info@aipsi.it

http://www.aipsi.it/

Padri e Figlie


A.I.Psi.
Padri e Figlie
Incroci tra psicoanalisi e letteratura
Tre incontri in gennaio, febbraio e marzo 2010
Sabato 30 gennaio 2010 ore 10.00
Padre e figlia: un rapporto difficile da Boccaccio a Roth
Introduce:
Dott.ssa Giovanna Ambrosio
psicoanalista ordinaria A.I.Psi.
Prof.ssa Maria Serena Sapegno
Docente di Letteratura Italiana e Studi di Genere- la Sapienza- Roma
Sabato 27 febbraio 2010 ore 10.00
I molti volti di Elettra (da Eschilo a Hoffmansthal)
Introduce:
Dott.ssa Simona Argentieri
psicoanalista didatta A.I.Psi.
Prof.ssa Monica Toraldo di Francia
Docente Lettere e Filosofia- Università di Firenze
Sabato 20 marzo 2010 ore 10.00
Sybille Lacan, un pere. Il nome del padre, la voce della figlia
Introduce:
Prof.ssa Graziella Magherini
psicoanalista didatta - A.I.Psi.
Prof.ssa Sandra Teroni
Docente di Lingua e letteratura francese- Università di Cagliari
Presenta le giornate il Dott. Matteo De Simone_coordinatore commissione cultura A.I.Psi.
Posti limitati, si prega di prenotare
Quota di iscrizione per giornata: 25 € (studenti 7 €)
Eventi accreditati ECM

"La Malerba": il nuovo libro di Cesare Cuscianna


Ogni mattina faccio una corsa nel parco e divento più veloce e leggera a mano a mano che avanzo, dopo un po' i muscoli non mi appartengono più, sono corde di un'arpa che suona da sola e musica si sprigiona dalle foglie che calpesto. Ormai l'ultima prigione è il corpo, vorrei che fosse un velo appena, vorrei che il peso della mia carne si riducesse a niente. Vorrei salire sulla bilancia, scorgere la lancetta mettersi in moto per una vibrazione appena, poi, inesorabilmente, tornare a segnare zero. Come se non esistessi". Si esprimono nell'anoressia le profonde ferite interiori e le tensioni della protagonista. La sua autoanalisi fa riemergere le vicende traumatiche dell'infanzia con una madre disturbata e un padre abusante; le prime esperienze sessuali e le avventure con gli uomini, il desiderio di sedurli e dominarli unito a una confusa e dolorosa consapevolezza di essere incapace di amare; i rapporti con le figure femminili. Assume contorni sempre più definiti l'avventura intensamente erotica con un misterioso giardiniere nepalese. Qui il romanzo scivola decisamente nel noir: un noir a forti tinte il cui scioglimento lascia la protagonista come svuotata, nel rimpianto di quell'illusione di vita che una relazione pur mortifera aveva fatto balenare in lei.

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788895283562/La_malerba/Cuscianna_Cesare.html

"Padri" Incroci fra Psicanalisi e letteratura

A.I.Psi.
Associazione Italiana di Psicoanalisi
00198 Roma Piazza Buenos Aires, 5 tel. 0685354861 mc5009@mclink.it www.aipsi.it

“Padri”
Incroci tra Psicoanalisi e letteratura
Tre incontri in gennaio, febbraio e marzo 2009

Sabato 31 Gennaio 2009 ore 10,00
“Non solo Laio”, l’ombra del padre nella tragedia greca
Introduce:
Dott. Andreas Giannakoulas
psicoanalista didatta A.I.Psi.
Prof. Giulio Guidorizzi
professore ordinario di Teatro e Drammaturgia Antica presso il DAMS di Torino

Sabato 28 Febbraio 2009 ore 10,00
“Padri e figli”, storie di fantasmi
Introduce:
Dott.ssa Simona Argentieri
psicoanalista didatta A.I.Psi.
Prof.ssa Nadia Fusini
professore ordinario di Critica Shakespeariana presso La Sapienza di Roma

Sabato 28 marzo 2009 ore 10,00
“L’origine sono io stesso”, riflessioni sulla figura del padre in
Thomas Bernhard
Introduce:
Dott.ssa Geni Valle
psicoanalista ordinario - segretario scientifico A.I.Psi.
Prof. Alessandro Baldacci
dottore di ricerca in Letterature Comparate - docente di letteratura italiana presso
l'Università di Potsdam (Germania).

Posti limitati, si prega di prenotare
Quota di iscrizione per giornata: 25 € (studenti 7 €)
richiesto accreditamento ECM



"Padri: incroci tra psicoanalisi e letteratura" si articola in tre giornate sul padre e sulle sue varie declinazioni, partendo dall'incontro fecondo tra psicoanalisi e arte - in questo caso con la letteratura e il teatro - che ha interessato e stimolato, sin dall'inizio, il pensiero psicoanalitico. Arte e psicoanalisi si incontrano sull'orlo di una stessa incrinatura, su una stessa linea di confine, ed entrambe cercano di valorizzare e risignificare quella incrinatura, quella linea di confine anche se con differenti scopi. Arte e psicoanalisi coniugano - in maniera diversa - necessità e libertà del soggetto, individualità e comunicabilità del sentire, a volte si incrociano, interferiscono e si illuminano a vicenda.
Freud riteneva i poeti precursori della conoscenza del profondo - come scrive nel 1922 a Schnitzler: ".Ho avuto l'impressione che ella sapesse per intuizione (ma in verità a causa di una raffinata autopercezione) tutto ciò che io con un lavoro faticoso ho scoperto negli altri uomini".
Le trasformazioni sociali e culturali della nostra epoca che si susseguono velocissime tanto da non permettere alcuna integrazione con i mutamenti psichici naturalmente più lenti, impongono agli psicoanalisti una riflessione attenta ai movimenti intrapsichici e relazionali che sono attivati da questi cambiamenti, ad esempio in relazione alle nuove tipologie di famiglie che si costituiscono. Il rischio è che in questo contesto in continua evoluzione prevalgano aspetti regressivi e si scivoli
nell'indifferenziato, senza più padri, né madri, né uomini e né donne.
Siamo sicuri che l'incontro di studiosi di diverse discipline, radicate in teorie e pratiche rigorose e appassionate, nel rispetto ognuno della propria specificità, permetterà un arricchimento per tutti.

L'iniziativa è in attesa di accreditamento per gli Ecm.

Dott. Matteo De Simone
Coordinatore Commissione Cultura - A.I.Psi