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Fontana di Nettuno

Al centro di Piazza della Signoria, a ridosso del Palazzo Vecchio, si trova la fontana di Nettuno realizzata da Bartolomeo Ammannati e dal Giambologna realizzata tra gli anni 1563-1565 in occasione dell'inaugurazione di un nuovo acquedotto.
La figura colossale del Dio del mare su un carro trainato da quattro cavalli è contornata da tre giovani tritoni e da da quattro figure che rappresentano Doride oceania con la figlia nereide Teti e due divinità marine.
Viene segnalata dai più una somiglianza tra la faccia di Nettuno e quella di Cosimo I, noto esponente di queste realizzazioni di fontane che considerava espressione di prestigio e fama del Granducato.
Davanti alla vasca della fontana troviamo un epigrafe di bronzo con inciso il luogo in cui nel maggio del 1498 fu impiccato e bruciato fra' Girolamo Savonarola con Domenico Buonvicini e Silvestro Maruffi.

Il Ratto di Polissena

Il Ratto di Polissena è una scultura di Pio Fedi scolpita tra il 1855 e il 1865, è considerata il capolavoro dell'artista ed una delle più significative opere della scultura ottocentesca italiana, tanto da meritarsi la prestigiosa collocazione nella Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria a Firenze, unica opera moderna tra capolavori antichi e rinascimentali.
Polissena, figlia minore di Priamo, rapita da Pirro, sta per essere sacrificata in previsione della partenza delle navi greche per il ritorno dalla guerra di Troia. Pirro, con la spada in pugnata, sta per vibrare il colpo per uccidere anche la madre di Polissena che lo trattiene alle calcagna.

Museo Nazionale del Cinema di Torino

è tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative. Ma ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo
Il museo è ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un monumento simbolo della Città di Torino il cui nome ricorda il suo progetista Alessandro Antonelli.
Nel 1964 è stato aperto al pubblico il primo ascensore all'interno della Mole. L'attuale impianto risale al 2000 e non prevede fermate dal piano zero agli 85,24 metri di quota al piano di sbarco del "Tempietto".
A partire dagli ambienti della Mole, lo scenografo svizzero François Confino ha lavorato d’ingegno e fantasia, moltiplicando i percorsi di visita per dare vita a una presentazione spettacolare, che investe il visitatore di continui e inattesi stimoli visivi e uditivi, proprio come capita quando si assiste alla proiezione di un film capace di coinvolgere ed emozionare.